Sulle Strade dell’Abruzzo: Alla Scoperta delle Gole del Sagittario

Di Asia - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento

 


Nel caldo giugno del 2020, quando l’estate cominciava già a picchiare sull’asfalto con quella delicatezza da fabbro nervoso, sono partito in solitaria con la mia BMW GS 1250 per un giro ad anello nelle Gole del Sagittario, in Abruzzo, con partenza e ritorno da Sulmona. Un percorso non lunghissimo, ma denso, di quelli che non servono a macinare chilometri per fare scena, ma a ricordarti perché certe strade meritano rispetto.

Sulmona è stata il punto di partenza ideale. Città antica, ordinata, severa quanto basta, famosa per i confetti e per aver dato i natali a Publio Ovidio Nasone. Lasciandola alle spalle, la strada ha iniziato presto a cambiare carattere. Dalla piana si sale verso un Abruzzo più ruvido, fatto di montagne, curve, pareti rocciose e piccoli centri che sembrano messi lì non per abbellire il paesaggio, ma per resistergli.

Verso Anversa degli Abruzzi e le Gole del Sagittario, la guida diventa interessante. L’asfalto richiede attenzione, le curve seguono il profilo della valle e la carreggiata, in alcuni tratti, invita a non fare troppo gli eroi. Le gole sono state scavate nei secoli dal fiume Sagittario, che ha inciso la roccia creando uno degli ambienti più suggestivi dell’Appennino abruzzese. Non serve esagerare con gli aggettivi, perché il posto fa già il suo lavoro. Pareti alte, ombra improvvisa, aria più fresca e quella sensazione netta di entrare in una fenditura viva della montagna.

Poco più avanti, l’Eremo di San Domenico aggiunge al viaggio un cambio di tono. Si trova in una posizione spettacolare, vicino al lago omonimo, sospeso tra roccia, acqua e silenzio. È uno di quei luoghi dove anche il motociclista più rumoroso dovrebbe spegnere il motore e usare per qualche minuto una funzione poco sfruttata dall’umanità: stare zitto.

Proseguendo verso Scanno e poi in direzione Villetta Barrea, il paesaggio si apre dentro il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Qui la strada alterna tratti più scorrevoli a passaggi montani, con boschi, tornanti e improvvise aperture sui laghi. Villetta Barrea conserva il carattere dei borghi appenninici veri, case in pietra, strade strette, ritmo lento e montagne intorno a fare da controllo qualità.

Da lì il giro è continuato verso Castel di Sangro, cittadina di confine culturale e geografico, legata alla storia medievale e alla viabilità tra Abruzzo e Molise. Poi la salita verso Roccaraso, conosciuta soprattutto per gli impianti sciistici, ma interessante anche in moto fuori stagione, quando il traffico si alleggerisce e la montagna torna a respirare.

Il rientro verso Sulmona ha chiuso l’anello con quella soddisfazione concreta che arriva solo dopo una giornata di curve, caldo, soste brevi e paesi attraversati senza fretta. Le Gole del Sagittario non sono solo una bella deviazione abruzzese. Sono una strada da guidare con attenzione, dentro un territorio che tiene insieme natura, storia e isolamento appenninico senza bisogno di mettersi in posa per il turista.


Sulle Strade dell'Abruzzo: Alla Scoperta delle Gole del Sagittario

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Un viaggio che mi ha portato attraverso alcune delle perle più preziose dell’Abruzzo, una regione ricca di storia e tradizione. Ecco alcune informazioni storiche e culturali sui luoghi che ho visitato:

  1. Sulmona: Questa città è famosa per la produzione di confetti e per essere la città natale del poeta romano Ovidio. Sulmona ha un’importante eredità romana e medievale, con tracce di antiche strade e monumenti storici. Puoi trovare ulteriori informazioni sulla storia e le attrazioni turistiche di Sulmona sul sito del Comune di Sulmona.
  2. Gole del Sagittario: Queste gole sono un’attrazione naturale spettacolare, ma hanno anche una storia antica. Durante l’Impero Romano, le rocce furono scolpite per creare strade e vie di comunicazione strategiche. Oggi, le Gole del Sagittario sono una riserva naturale protetta. Maggiori informazioni sulla riserva e le attività all’aperto possono essere trovate sul sito dell’Ente Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.
  3. Eremo di San Domenico: Questo eremo è un luogo di profonda spiritualità e storia. Fondato nel XIII secolo, fu abitato da monaci eremiti che cercavano la solitudine e la contemplazione. Puoi trovare ulteriori dettagli sull’eremo e la sua storia sul sito della Parrocchia San Panfilo.
  4. Villetta Barrea: Questo borgo affascinante è caratterizzato dalle sue stradine lastricate, le case in pietra e il lago omonimo. L’architettura medievale si fonde con la bellezza naturale circostante. Per saperne di più sulla storia e le attività turistiche a Villetta Barrea, visita il sito ufficiale del Comune di Villetta Barrea.
  5. Castel di Sangro: Questa cittadina ha radici medievali e un castello che risale al XII secolo. Durante la tua visita, avresti potuto scoprire ulteriori dettagli sulla storia di Castel di Sangro presso l’Associazione Pro Loco Castel di Sangro.
  6. Roccaraso: Questa località montana è celebre per le sue piste da sci, ma ha anche una storia legata alla pastorizia e all’architettura montana. Ulteriori informazioni sulle attrazioni e le attività a Roccaraso possono essere trovate sul sito del Comune di Roccaraso.

Questi link ti forniranno ulteriori dettagli sulla storia, la cultura e le attrazioni turistiche delle diverse località che ho visitato.

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