Come pianificare e seguire una traccia GPX in moto


Chi usa una traccia GPX in moto capisce dopo pochi chilometri se ha scelto lo strumento giusto. Basta un ricalcolo sbagliato, una deviazione imposta da un’app troppo intelligente o una strada secondaria ignorata dal navigatore e il percorso preparato con tanta attenzione comincia a prendere una direzione tutta sua.

Negli anni ho provato praticamente tutto quello che prometteva di pianificare, importare e seguire file GPX. Alcuni strumenti sono eccellenti sulla carta, altri funzionano finché il percorso resta semplice. Quando arrivano strade secondarie, deviazioni, assenza di connessione e tracce che non devono essere reinterpretate, la selezione diventa molto più severa.

La conclusione a cui sono arrivato è semplice: non esiste una sola applicazione capace di fare tutto perfettamente. Esiste invece un metodo composto da strumenti diversi, ognuno utilizzato per il lavoro che sa fare meglio.

Se non hai ancora chiaro cosa contenga questo tipo di file, puoi partire dalla guida Cos’è una traccia GPX: significato, origine, utilizzi e applicazioni.

Il mio metodo per utilizzare una traccia GPX in moto

Il mio flusso di lavoro è composto da cinque passaggi:

  1. pianifico il percorso dal computer;
  2. controllo strade e punti di passaggio;
  3. esporto una copia pulita del file GPX;
  4. trasferisco la traccia sul telefono o sul navigatore;
  5. utilizzo l’applicazione più adatta al tipo di strada che sto percorrendo.

Pianifico sempre dal computer, con uno schermo abbastanza grande da permettermi di capire davvero dove sto andando. Il telefono è perfetto per seguire il percorso, ma per costruire un itinerario articolato obbliga a continui ingrandimenti, spostamenti e correzioni. È un ottimo strumento da viaggio, molto meno una scrivania.

La preparazione non serve a eliminare gli imprevisti. Quelli arrivano comunque, spesso senza aver consultato il programma. Serve a partire con una traccia comprensibile, controllata e trasferibile da un dispositivo all’altro.

Pianificare e modificare un percorso GPX dal computer

GPX Studio: semplice e diretto

GPX Studio è uno strumento essenziale e proprio per questo utile. Permette di caricare una traccia, visualizzarla, modificarla, unire o dividere segmenti ed esportare nuovamente il file.

Lo utilizzo quando possiedo già una traccia e devo ripulirla, correggerla o adattarla. Non cerca di vendermi un’esperienza mistica della navigazione: apre il file, permette di lavorarci e lo restituisce. In un mondo digitale che vuole continuamente suggerirti qualcosa, è quasi commovente.

Kurviger: cercare strade adatte alla moto

Kurviger è più indicato quando devo costruire un itinerario privilegiando curve, strade secondarie e percorsi motociclisticamente interessanti.

Il sistema consente di pianificare, importare ed esportare diversi formati, compreso il GPX. Permette inoltre di trasferire il percorso verso applicazioni e navigatori differenti. La documentazione ufficiale conferma la possibilità di caricare e salvare itinerari in più formati e di esportarli verso dispositivi esterni.

È uno degli strumenti più interessanti quando voglio evitare le direttrici principali senza affidarmi completamente al caso. Naturalmente anche il migliore algoritmo può proporre una strada che nella realtà è chiusa, dissestata o poco sensata. Per questo controllo sempre i passaggi più dubbi prima della partenza.

Calimoto: maggiore accompagnamento

Calimoto lavora con una filosofia simile, ma offre un’esperienza più guidata. È adatto a chi vuole creare velocemente un giro motociclistico senza intervenire su ogni singolo dettaglio.

Permette di importare ed esportare file GPX e offre anche mappe utilizzabili offline. Lo considero utile soprattutto per chi desidera pianificare, navigare e registrare le uscite all’interno dello stesso ambiente.

Personalmente preferisco avere maggiore controllo sulla traccia, ma non tutti desiderano passare una serata a spostare punti sulla mappa come se stessero correggendo i confini europei dopo un trattato di pace.

Plan.TomTom.com per sincronizzare percorsi e dispositivi

Il servizio precedentemente conosciuto soprattutto come TomTom MyDrive è oggi disponibile come Plan.TomTom.com.

Permette di creare percorsi, importare file GPX e sincronizzare le tracce con i dispositivi e le applicazioni TomTom compatibili. Per importare un file bisogna accedere al proprio account, aprire “I miei elementi”, selezionare le rotte e caricare il GPX.

È utile quando voglio mantenere una certa coerenza tra pianificazione, account TomTom e dispositivo di navigazione.

Come trasferire una traccia GPX sullo smartphone

Una volta terminata la pianificazione, salvo sempre una copia del file GPX sul computer. Non mi affido soltanto alla sincronizzazione automatica: una copia indipendente occupa pochissimo spazio e può evitare parecchie discussioni con la tecnologia.

Il file può essere trasferito sul telefono tramite:

  • posta elettronica;
  • spazio cloud;
  • applicazione di messaggistica;
  • collegamento diretto;
  • cavo USB;
  • sincronizzazione con il servizio utilizzato.

Sul telefono, normalmente basta selezionare il file e scegliere Apri con oppure Condividi, indicando l’applicazione compatibile.

Prima di partire controllo che la traccia sia realmente presente nell’app, che venga visualizzata correttamente e che siano state scaricate le mappe necessarie per la navigazione offline. Scoprire che manca una mappa mentre si è già in montagna è un ottimo sistema per rivalutare l’utilità della carta geografica.

Quale applicazione utilizzare durante il viaggio

TomTom GO per trasferimenti e viabilità ordinaria

Utilizzo TomTom GO soprattutto durante i trasferimenti. È efficace quando devo raggiungere un punto, controllare il traffico, individuare distributori e seguire una viabilità relativamente ordinaria.

Quando la priorità è arrivare, il suo comportamento è generalmente prevedibile. Non gli chiederei però di interpretare senza modifiche una traccia complessa composta da strade minori, passaggi particolari e deviazioni studiate con precisione.

Kurviger App per mantenere visibile il percorso

Kurviger App è utile quando voglio seguire un itinerario motociclistico mantenendo sotto controllo la linea pianificata.

La possibilità di utilizzare il percorso come riferimento visivo aiuta a capire immediatamente se la navigazione attiva sta cercando di modificare la strada originale. La documentazione Kurviger distingue infatti tra percorso utilizzato per il calcolo e traccia caricata come sovrapposizione sulla mappa.

Questo è importante: una linea visibile e un percorso calcolato non sono necessariamente la stessa cosa.

OsmAnd per seguire fedelmente una traccia GPX

Quando voglio vedere e seguire esattamente la traccia GPX, soprattutto su strade secondarie, deviazioni o tratti lontani dalla rete, continuo a preferire OsmAnd.

Non è l’applicazione più immediata. Ha numerose impostazioni e richiede un minimo di apprendimento. Ma permette di importare file GPX, conservarli tra le proprie tracce, visualizzarli sulla mappa e utilizzarli per la navigazione anche offline.

Per importare una traccia si può selezionare il file dal telefono e scegliere Apri in OsmAnd. Il file viene salvato nella sezione dedicata alle tracce e può successivamente essere visualizzato o utilizzato per la navigazione.

Con gli itinerari molto lunghi preferisco dividere il viaggio in più tappe. Non perché il formato GPX lo imponga, ma perché file più ordinati e segmenti giornalieri rendono molto più semplice capire dove ci si trova, cambiare programma e ripartire dopo un’interruzione.

Google Maps e Apple Maps

Google Maps e Apple Maps restano ottimi strumenti per trovare un indirizzo, un albergo, un ristorante, un distributore o una destinazione precisa.

Non sono però gli strumenti che scelgo per seguire fedelmente una traccia GPX complessa. Possono essere utilizzati come supporto, soprattutto per cercare servizi e verificare la viabilità, ma hanno una logica orientata principalmente al raggiungimento della destinazione.

Sono perfetti quando sai dove vuoi arrivare. Una traccia GPX serve invece spesso a stabilire esattamente da quali strade vuoi passare.

Traccia GPX e percorso ricalcolato non sono la stessa cosa

Questo è uno dei punti che crea più confusione.

Una traccia GPX può essere considerata una linea composta da una successione di punti geografici. Mostra il percorso preparato o registrato.

La navigazione attiva, invece, può utilizzare la cartografia dell’applicazione per calcolare una strada tra diversi punti. Se le mappe, le impostazioni o i divieti interpretati dall’app sono differenti da quelli utilizzati durante la pianificazione, il navigatore può proporre una strada diversa.

Per questo preferisco, quando possibile, mantenere visibili entrambe:

  • la traccia originale, che non cambia;
  • la navigazione attiva, che fornisce indicazioni e può ricalcolare.

Se le due linee si separano, capisco immediatamente che qualcosa è cambiato e posso decidere consapevolmente cosa fare.

Controlli da fare prima della partenza

Prima di utilizzare una traccia GPX in moto verifico sempre:

  • punto di partenza e punto di arrivo;
  • continuità della traccia;
  • eventuali segmenti separati;
  • strade chiuse o soggette a limitazioni;
  • distributori e punti di sosta;
  • mappe offline scaricate;
  • batteria e alimentazione del telefono;
  • copia del file conservata anche fuori dall’app;
  • impostazioni di ricalcolo;
  • possibilità di dividere un viaggio lungo in tappe giornaliere.

La traccia non deve diventare un ordine. È uno strumento di orientamento e, come tutti gli strumenti, funziona bene soltanto se chi lo utilizza continua a osservare ciò che accade intorno.

Qual è la migliore applicazione GPX per la moto?

La migliore applicazione dipende dal lavoro che deve svolgere.

Per modificare rapidamente un file utilizzo GPX Studio. Per cercare strade motociclisticamente interessanti uso Kurviger. Calimoto è adatto a chi preferisce un sistema maggiormente guidato. Plan.TomTom.com permette di importare e sincronizzare itinerari con l’ambiente TomTom. Durante i trasferimenti utilizzo TomTom GO. Quando voglio seguire con precisione una traccia, soprattutto offline, scelgo OsmAnd.

Il punto non è trovare un’applicazione capace di fare tutto. Il punto è smettere di pretendere che un solo strumento sia contemporaneamente pianificatore, archivio, navigatore stradale, mappa offline e guida perfetta sulle strade secondarie.

Pianifica dal computer, salva una copia pulita del GPX, controlla la traccia sul telefono e scarica le mappe prima di partire.

Poi lascia che il software faccia il proprio lavoro senza permettergli di decidere tutto.

Alla fine, la differenza tra una buona applicazione e una cattiva non è quante funzioni possiede. È quanto riesce a stare zitta mentre tu guidi.


LINK UFFICIALI (verificati)

GPX Studio
https://gpx.studio

Kurviger Web Planner
https://kurviger.de

Calimoto
https://calimoto.com

TomTom MyDrive
https://mydrive.tomtom.com

OsmAnd (Android)
https://play.google.com/store/apps/details?id=net.osmand

OsmAnd (iOS)
https://apps.apple.com/app/osmand-maps-travel-navigate/id934850257

Kurviger App
https://play.google.com/store/apps/details?id=gr.talent.kurviger

TomTom GO Navigation
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tomtom.gplay.navapp
https://apps.apple.com/app/tomtom-go-navigation/id551452433


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Sergio De Amicis "Mr Patterson"

Sergio De Amicis è una figura eclettica di Verona, noto per la sua attività imprenditoriale, sportiva e avventurosa. È co-fondatore di Enetek Servizi, azienda specializzata in impianti di climatizzazione e riscaldamento. Il suo lavoro tecnico si affianca a una forte passione per le arti marziali, che pratica e insegna da decenni, con esperienze nel Vovinam Viet Vo Dao, nel Krav Maga, nel Kali filippino e nella difesa personale con il metodo Survival Fight, di cui è fondatore. Avventuriero per vocazione, è uno dei soci fondatori dei SerCant Adventures, club noto nel mondo del canyoning, con centinaia di esplorazioni in forre italiane e internazionali. È anche autore del blog Mister Patterson – Dog on the Road, dove racconta i suoi viaggi in moto attraverso l’Italia e l’Europa, pubblicando itinerari GPX gratuiti, foto, video e racconti che uniscono turismo, cultura, enogastronomia e spirito solitario. Nel suo tempo libero si dedica alla scrittura e alla spiritualità legata alla natura, ed è anche pastore della religione del Dudeismo. Mantiene una riservatezza discreta sulla vita privata, condividendo online solo ciò che riguarda passioni, esperienze e progetti.

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