La costiera Amalfitana in Moto.

Di Jensens - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4569171

La Strada Statale 163 Amalfitana è una di quelle strade che tutti vogliono fare almeno una volta in moto. E si capisce. Mare sotto, roccia sopra, paesi appesi alla montagna, curve strette, terrazze naturali, luce che cambia a ogni promontorio. Poi arriva l’estate, arrivano pullman, scooter, auto a noleggio, pedoni distratti, furgoni in consegna e l’incanto diventa rapidamente un esercizio di sopravvivenza. Bello, bellissimo ambiente, ma in moto nei mesi più caldi non è proprio il luogo dove andare a cercare la pace interiore. A meno che la vostra idea di meditazione non sia schivare specchietti e turisti con il telefono in mano.

La SS163 corre lungo la Costiera Amalfitana collegando l’area sorrentina con Vietri sul Mare e Salerno, attraversando località famose come Positano, Praiano, Amalfi e, con una deviazione in salita, Ravello. È una strada storica, aperta nell’Ottocento, scavata tra pareti calcaree, valloni, limoneti terrazzati e tratti sospesi sul mare. Dal punto di vista motociclistico è affascinante, ma non va sottovalutata. La carreggiata è spesso stretta, le curve sono cieche, i tornanti non sempre permettono grande visuale e in molti punti il margine di errore è praticamente quello di un tovagliolo piegato male.

Guidarla fuori stagione, magari in primavera o in autunno, è tutta un’altra faccenda. La moto scorre meglio, il traffico si alleggerisce, si riesce a leggere la strada e a fermarsi senza creare un piccolo disastro diplomatico tra automobilisti nervosi e autobus turistici. D’estate, invece, la Costiera diventa molto trafficata e la SS163 può risultare pericolosa, soprattutto per chi pensa di affrontarla come una strada panoramica qualsiasi. Non lo è. Qui bisogna procedere con attenzione, senza fretta, tenendo sempre conto dei mezzi larghi che invadono la corsia opposta nelle curve più strette, degli scooter locali che conoscono ogni centimetro d’asfalto e delle auto ferme all’improvviso per una foto. Perché evidentemente il panorama giustifica tutto, anche il blocco della civiltà.

Il fondo stradale è generalmente asfaltato, ma non sempre omogeneo. Si possono trovare rattoppi, tombini, tratti lucidi, ghiaietto vicino ai margini e umidità nei punti in ombra, soprattutto al mattino o dopo piogge recenti. In moto conviene mantenere una guida pulita, rotonda, senza ingressi aggressivi in curva. La bellezza del percorso sta più nel ritmo lento e nella precisione che nella velocità. Qui la piega serve meno dell’attenzione.

Le soste meritano, ma vanno scelte con criterio. Positano è scenografica, con le case che scendono verso il mare in una composizione quasi impossibile. Amalfi conserva il peso della sua storia marinara, con il Duomo di Sant’Andrea e il Museo della Carta, memoria concreta di una produzione che rese famosa la città. Ravello, raggiungibile salendo dalla costa, offre Villa Rufolo e Villa Cimbrone, entrambe legate a giardini e vedute celebri. Atrani, piccola e compatta, resta uno dei borghi più riconoscibili della zona. Anche Vietri sul Mare, con la tradizione della ceramica, chiude o apre il percorso con un’identità precisa.

La parte gastronomica è altrettanto reale: limoni della Costiera, colatura di alici a Cetara, piatti di pesce, scialatielli, dolci al limone, mozzarella di bufala campana nelle zone vicine. Tutto ottimo, purché non si confonda la pausa pranzo con il parcheggio selvaggio in curva, altra raffinata invenzione dell’umanità vacanziera.

La SS163 Amalfitana resta una strada magnifica, ma va rispettata. Il periodo migliore è lontano dal pieno agosto, meglio al mattino presto o nei giorni feriali fuori alta stagione. In moto sa regalare scorci memorabili, odori di mare, ombra di limoni e roccia calda. Ma d’estate, con traffico intenso e margini ridotti, può trasformarsi in una trappola lenta e nervosa. La Costiera non scappa. Meglio aspettare il momento giusto e guidarla come merita: con calma, occhi aperti e nessuna voglia di dimostrare qualcosa a qualcuno.

La costiera Amalfitana in Moto.

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Sergio De Amicis "Mr Patterson"

Sergio De Amicis è una figura eclettica di Verona, noto per la sua attività imprenditoriale, sportiva e avventurosa. È co-fondatore di Enetek Servizi, azienda specializzata in impianti di climatizzazione e riscaldamento. Il suo lavoro tecnico si affianca a una forte passione per le arti marziali, che pratica e insegna da decenni, con esperienze nel Vovinam Viet Vo Dao, nel Krav Maga, nel Kali filippino e nella difesa personale con il metodo Survival Fight, di cui è fondatore. Avventuriero per vocazione, è uno dei soci fondatori dei SerCant Adventures, club noto nel mondo del canyoning, con centinaia di esplorazioni in forre italiane e internazionali. È anche autore del blog Mister Patterson – Dog on the Road, dove racconta i suoi viaggi in moto attraverso l’Italia e l’Europa, pubblicando itinerari GPX gratuiti, foto, video e racconti che uniscono turismo, cultura, enogastronomia e spirito solitario. Nel suo tempo libero si dedica alla scrittura e alla spiritualità legata alla natura, ed è anche pastore della religione del Dudeismo. Mantiene una riservatezza discreta sulla vita privata, condividendo online solo ciò che riguarda passioni, esperienze e progetti.

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