Avventura in Moto nella Val di Non: Esplorando il Lato Nord-Est
La Val di Non è uno di quei territori che in moto funzionano bene perché non cercano di fare scena a tutti i costi. Ci sono strade ordinate, salite regolari, paesi ben tenuti, castelli veri e una campagna che cambia colore a seconda della stagione. In primavera domina il bianco dei meleti in fiore, in estate il verde pieno dei frutteti, in autunno quella luce più bassa che rende tutto più serio, quasi da cartolina, ma senza bisogno di esagerare con le solite frasi da depliant turistico, che già il mondo soffre abbastanza.
Il percorso può partire da Vigo di Ton, piccolo centro della bassa Val di Non, in posizione tranquilla e comoda per iniziare a salire senza fretta. La strada qui entra subito nel paesaggio tipico della valle: meleti ordinati, pendii morbidi, scorci sulle montagne e carreggiate che invitano a guidare puliti. Non è una zona da pieghe nervose, ma da traiettorie rotonde, ritmo costante e attenzione agli accessi agricoli, soprattutto nei periodi di raccolta.
Poco distante si raggiunge Castel Thun, uno dei castelli più importanti del Trentino. La sua posizione domina la valle e racconta bene il ruolo storico della famiglia Thun, una delle casate nobiliari più influenti della regione. Vale la pena fermarsi, anche solo per osservare la struttura esterna, le torri, le mura e il rapporto perfetto con il paesaggio. In moto la sosta è facile da inserire nel giro, e permette di spezzare il percorso prima di continuare verso la parte più interna della valle.
Proseguendo verso nord, la Val di Non mostra il suo lato più agricolo e ordinato. I paesi si susseguono senza grandi distanze, e questo significa una guida piacevole ma mai distratta. Tra trattori, auto locali e qualche turista che cerca il panorama guidando come se stesse decifrando un manoscritto medievale, conviene tenere sempre un margine. L’asfalto è generalmente buono, ma nelle strade secondarie possono comparire rattoppi, ghiaietta ai bordi e sporco nei punti più stretti.
Una deviazione interessante porta verso la zona di Malosco, sull’Alta Val di Non. Qui il paesaggio cambia leggermente: l’altitudine si fa più evidente, l’aria diventa più fresca e la strada assume un carattere più montano. Il borgo conserva un’atmosfera tranquilla, con il suo castello e le case raccolte attorno al centro storico. Non serve inventarsi leggende con draghi e principesse, per fortuna: bastano la pietra, il silenzio e la vista sui boschi.
Da Malosco si può puntare verso il Passo della Mendola, uno dei tratti più interessanti per chi guida. La salita è ampia, panoramica, con curve regolari e una buona leggibilità. È una strada molto frequentata, soprattutto nei fine settimana, quindi il momento migliore resta la mattina presto o un giorno feriale. Salendo, la vegetazione cambia, la luce filtra tra i boschi e la quota si sente nel motore e nell’aria. La Mendola non è estrema, ma richiede rispetto: traffico, ciclisti e qualche automobilista creativo sono sempre parte dell’arredo urbano alpino.
Lungo il percorso non manca il riferimento al lago di Cles, bacino artificiale legato alla diga di Santa Giustina, che appare tra i rilievi e i frutteti con scorci ampi e silenziosi. È uno dei punti in cui la valle mostra meglio il suo carattere: agricolo, montano, storico, ma sempre concreto.
Questo giro in moto nella Val di Non unisce guida, paesaggio e cultura senza bisogno di strafare. Castelli, meleti, paesi ordinati, strade piacevoli e il Passo della Mendola danno al percorso una struttura completa. La traccia GPX completa è disponibile come sempre sul blog.
Sotto la mappa clicca per scaricare il GPX
Avventura in Moto nella Val di Non: Esplorando il Lato Nord-Est
- Formato pronto per computer, tablet e smartphone. Ottimizzato per OSMAND
Formato TRACCIA GPX
