Giro a Zocca: Un Itinerario nella Terra di Vasco Rossi


Zocca, conosciuta anche col dolce nome dialettale di La Zòca, è una gemma incastonata nella provincia di Modena, in Emilia-Romagna. Questo incantevole comune, con i suoi 4.569 abitanti, sorge orgogliosamente a 758 metri sul livello del mare, annidato nell’Unione Terre di Castelli. Il fascino di Zocca non risiede solo nella sua posizione geografica privilegiata, ma anche nella ricchezza della sua storia e cultura.

Adagiato lungo l’Appennino modenese, Zocca domina scenari mozzafiato che separano la valle del Panaro da quelle del Samoggia e del Reno. Situato a 47 km a sud di Modena e 26 km ad est di Pavullo nel Frignano, è un luogo che incanta e invita alla scoperta.

Il clima di Zocca, con le sue temperature medie che oscillano dai +1,3 °C di gennaio ai +19,9 °C di luglio, riflette l’equilibrio tipico dell’Appennino, offrendo inverni freschi ed estati gradevoli.

Il nome “Zocca”, dal frignanese zòca (derivato dal latino soccus) che significa ceppaia o tronco di legno, evoca immagini di antichi boschi di castagno, che un tempo erano abbondanti nella zona. La prima menzione documentata del nome risale al lontano 1337, svelando radici storiche profonde.

La nascita di Zocca può essere tracciata al 1465, quando il duca Borso d’Este concesse agli abitanti di Montetortore il diritto di istituire un mercato bisannuale. Questi mercati non solo stimolarono il commercio, ma favorirono anche la creazione di un insediamento stabile, dando vita all’attuale Zocca. Dopo vari cambiamenti amministrativi nel corso dei secoli, inclusa una breve indipendenza durante la Repubblica Italiana napoleonica, Zocca fu definitivamente riconosciuta come comune nel 1859.

La storia di Zocca è segnata anche da momenti di grande sofferenza e coraggio, in particolare durante le due guerre mondiali. Durante la prima guerra mondiale, circa 500 uomini partirono per il fronte e un terzo non fece ritorno. La seconda guerra mondiale vide Zocca trasformarsi in un fervente centro di Resistenza contro le forze nazi-fasciste, culminando nel tragico eccidio dei Boschi di Ciano, dove venti uomini furono impiccati il 18 agosto 1944. Per il suo eroico contributo alla lotta antifascista, Zocca ha ricevuto la Medaglia d’Oro al merito civile.

L’educazione ha un ruolo centrale a Zocca, con quattro istituti che vanno dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. La zona è anche sede di una sezione distaccata dell’Istituto Agrario ed Enogastronomico “Lazzaro Spallanzani”.

Per gli appassionati di musica, Zocca offre un tributo speciale al mondo dell’arte: la scuola di musica dedicata a Massimo Riva, storico chitarrista di Vasco Rossi. La connessione di Zocca con la musica si estende anche a Punto Radio, nata il 18 settembre 1975 come una delle prime emittenti radio libere in Italia, fondata dallo stesso Vasco Rossi.

La cultura culinaria a Zocca è altrettanto ricca, con la crescentina (o tigella) che domina le tavole locali. Originariamente cotta in camino con una foglia di castagno, la tigella è un piatto che incarna la tradizione e il gusto del luogo. Zocca ospita anche la “Compagnia della cunza” con il suo museo dedicato al borlengo, un’altra specialità locale.

Infine, Zocca celebra la sua eredità culturale e naturale con vari festival, tra cui la “Festa della Libertà” e la “Festa della Lavanda

”, oltre alla tradizionale “Sagra della castagna e del marrone tipico di Zocca”, che anima il paese ogni ottobre da oltre quarant’anni.

[Fonte: Wikipedia]

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Zocca



 

 

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