Sierra de los Filabres off-road Anello da Tíjola nell’Andalusia interna


Itinerario motociclistico circolare di 71 Km, off-road nella Sierra de los Filabres con partenza e arrivo a Tíjola. Piste sterrate, altopiani isolati e Andalusia autentica.

Ci sono percorsi che funzionano meglio quando iniziano e finiscono nello stesso punto. Non per comodità, ma per coerenza. L’anello nella Sierra de los Filabres con partenza da Tíjola è uno di questi. Si entra in montagna senza forzature, si sale gradualmente, si attraversa il cuore più isolato della sierra e si rientra cambiati quanto basta per capire che quei chilometri non erano solo distanza. Tíjola è un paese agricolo, concreto, appoggiato alla valle dell’Almanzora, lontano da qualunque estetica turistica. È il punto giusto per partire senza aspettative inutili.

I primi chilometri scorrono su piste agricole ampie, fondo compatto, terra dura con ghiaia fine. Si viaggia bassi di quota, intorno ai cinquecento metri, con un off-road che permette di trovare subito il ritmo. La moto scorre, le sospensioni lavorano senza colpi secchi, la guida è rilassata ma attenta. La vegetazione racconta ancora il fondovalle, uliveti radi, campi aperti, muretti in pietra che segnano confini più agricoli che geografici. È una fase di avvicinamento, utile per prendere confidenza e non sprecare energie.

Quando la pista inizia a salire, la Sierra de los Filabres comincia a farsi sentire sul serio. Le pendenze aumentano in modo progressivo, mai brutale, e il fondo cambia carattere. La ghiaia diventa più grossolana, compaiono pietre affioranti, tratti dove l’acqua ha scavato leggere canalette trasversali. Non è un terreno difficile in senso stretto, ma richiede attenzione continua. Qui la guida diventa più tecnica, senza diventare lenta. È importante non irrigidirsi e lasciare che la moto lavori, scegliendo traiettorie pulite e mantenendo un filo di gas costante.

Salendo oltre i mille metri il paesaggio si asciuga ulteriormente. Gli ulivi scompaiono, compaiono pinete rade, arbusti bassi, ampie zone aperte dove il vento passa senza ostacoli. L’aria è più fresca, la luce più netta. L’asfalto, quando compare, è sempre malconcio, rattoppato, quasi un residuo. In ottobre le condizioni sono ideali, temperature gestibili, grip buono, ma le ombre iniziano ad allungarsi presto e possono nascondere buche o pietre smosse. È il classico contesto dove conviene guidare guardando lontano, senza fissarsi sull’immediato.

La parte alta della Sierra de los Filabres è quella che resta addosso più a lungo. Non per la difficoltà tecnica, che resta sempre entro limiti ragionevoli, ma per l’isolamento. Superati i mille settecento metri, le piste attraversano altopiani spogli, larghi, apparentemente vuoti. I riferimenti visivi sono pochi, i bivi frequenti e spesso non segnalati. Qui la traccia GPX diventa fondamentale. È il tratto che stanca di più la testa, perché richiede concentrazione costante e una gestione attenta delle energie. Il fondo alterna tratti duri e sezioni più smosse, con pietre piatte che, nelle ore fredde del mattino, possono diventare insidiose.

Non è un off-road da forzare. È un terreno che chiede rispetto, ritmo, continuità. La moto va accompagnata, lasciata scorrere, senza cercare velocità inutili. La sensazione è quella di attraversare un territorio che non è stato pensato per essere percorso, ma che accetta il passaggio se lo si affronta con il giusto approccio. Silenzio, vento, nessuna presenza umana per lunghi tratti. Qui l’autosufficienza non è una parola astratta, ma una condizione reale.

La discesa verso Tíjola chiude l’anello in modo logico. Le pendenze aumentano, il fondo resta irregolare, spesso scavato dall’acqua. I solchi trasversali obbligano a rallentare e a usare bene il freno motore. È facile abbassare la guardia proprio qui, quando la stanchezza inizia a farsi sentire e il rientro sembra vicino. In realtà è il tratto dove conviene guidare più puliti, senza fretta, lasciando che la moto faccia il suo lavoro.

Rientrare a Tíjola dopo un percorso del genere non dà la sensazione di aver conquistato qualcosa. Piuttosto quella di aver attraversato un pezzo di Andalusia che non si mostra facilmente. La Sierra de los Filabres è asciutta, essenziale, priva di effetti speciali. Non regala scorci da cartolina, ma restituisce continuità, silenzio e una guida vera. È un anello off-road equilibrato, adatto a moto adventure ben assettate e a chi ha già un minimo di esperienza su sterrato. Non estremo, ma nemmeno turistico.

La traccia GPX del percorso è disponibile sul blog ed è quella realmente percorsa. Nessuna semplificazione, nessun adattamento da mappa. Un anello autentico, che parte e torna nello stesso punto, lasciando addosso polvere, stanchezza buona e la sensazione netta di aver guidato, davvero.


Sierra de los Filabres off-road Anello da Tíjola nell’Andalusia interna

  • Formato pronto per computer, tablet e smartphone. Ottimizzato per OSMAND

Formato TRACCIA GPX

Download gratuito · 🔒 Accesso controllato tramite email
Scaricando questa traccia GPX accetti il trattamento dei dati personali ai fini della gestione del download e delle comunicazioni relative al progetto Mister Patterson Dog on the Road. I dati non saranno ceduti a terzi. Puoi richiedere la cancellazione in qualsiasi momento. Consulta la Privacy Policy.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

error: Content is protected !!